Comincia l’asilo e i primi raffreddori sono in agguato…

Settembre: un mese un po’ “difficile” per mamme e bambini e non solo perché le vacanze sono ormai finite!

Un momento delicato

I bambini che iniziano l’asilo nido o la scuola materna affrontano un momento delicato e unico delle loro vite.

Per la prima volta, devono staccarsi dalla mamma con cui hanno vissuto in simbiosi dalla nascita. Per la prima volta, devono entrare in un gruppo di bambini e adulti. Qui, regole e ritmi sono diversi da quelli a cui sono abituati a casa.

Queste situazioni nuove costituiscono una serie di “prove” che scatenano emozioni forti e contrastanti nei bambini. E, come spesso accade, queste emozioni si manifestano attraverso il corpo.

 

Quali sono le emozioni che più di frequente manifestano i bimbi?

 

La rabbia, spesso incarnazione del non sapersi ancora rapportare nel modo migliore con gli altri, è rappresentata da urla, pianti e “capricci” immotivati. La paura, come ad esempio quella di essere abbandonati per sempre all’asilo dai genitori, trova spesso uno sfogo attraverso il pianto.

L’emozione che più caratterizza i bimbi in questa fase, ma che difficilmente trova a una manifestazione evidente se non se non quella psicosomatica, è però la tristezza.

La tristezza è un’emozione sfuggente, più nascosta e difficile da identificare anche per gli adulti.

Come si manifestano le emozioni?

 

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese gli organi che si fanno carico di manifestare e trasformare la tristezza, sono i POLMONI.

Essi vengono indeboliti, sviluppando una maggiore inclinazione alle malattie infettive, come bronchite o polmonite, asma ed altri disturbi del sistema respiratorio.

Possiamo verificare questa teoria con grande evidenza nei bambini. La tristezza legata ai nuovi scenari che si trovano a vivere si esprime spesso attraverso raffreddori, bronchiti e tosse che insorgono in concomitanza con l’inizio delle attività scolastiche.

Siamo abituati ad attribuire questi disturbi al contatto con altri bimbi ed alla facilità di diffusione di virus e infezioni varie. Ma, in una visione più “olistica” della salute come quella della Medicina Cinese, essi sono riconducibili anche alla manifestazione del disagio che avviene attraverso il corpo.

Un esempio ne è la tosse, un modo per il bambino di dare voce a quel disagio che non sa esprimere a parole.

Come sarà capitato a tutti nella propria vita, quando un’emozione forte prende il sopravvento, le difese immunitarie si abbassano. E il corpo entra in balia di germi e batteri che trovano terreno fertile per assalire l’organismo.

Inoltre, la malattia ha un ulteriore il risvolto positivo per il bambino: quello di poter restare a casa con la mamma o con i nonni. In questo modo, può sfuggire, per qualche giorno, al luogo “ostile” dell’asilo. A casa, grazie alle cure amorevoli dei famigliari, sembrerà guarire, per poi ri-ammalarsi dopo tre o quattro giorni dalla ripresa dell’asilo, secondo un “copione” noto a tutti i genitori.

 

Come affrontare questo disagio?

 

In primo luogo attraverso la consapevolezza che il bambino, in questo momento molto difficile dal punto di vista emozionale, ha solo bisogno di essere ascoltato e rassicurato per superare la sua difficoltà di staccarsi dalla mamma.

Come affrontare, invece, il risvolto ”fisico” del disagio? Parliamo dei primi malanni di stagione come raffreddore, tosse ed affezioni varie delle prime vie respiratorie…Perché non iniziare l’anno scolastico con un ciclo di sedute nella Grotta di Sale NaturalSal?

 

La Grotta di Sale: un aiuto naturale

Un aiuto “naturale” per l’organismo, che rafforza il sistema immunitario, aiuta ad espellere il muco in eccesso, scongiurando così la proliferazione dei batteri. Inoltre agisce sul sistema nervoso e tranquillizza il bimbo, che può giocare in un ambiente sicuro e piacevole.

La Grotta di Sale NaturalSal è un rimedio naturale e senza controindicazioni che contribuisce alla serenità di grandi e piccini, diventando così un toccasana per la loro salute.